Poche soddisfazioni dal mercato calzaturiero tedesco. I saloni Moda Made in Italy ed Essenz, che hanno chiuso ieri a Monaco, hanno regalato pochi sorrisi agli espositori. Il primo salone, promosso da Assocalzaturifici, con la presenza di 115 aziende e 230 marchi italiani ed europei, è riservato a brand storici con un prodotto “classico”. “È stata un’edizione in calo rispetto alle precedenti. Meno visitatori e meno ordini” afferma Arturo Venanzi della Franceschetti. “Le cause? La stagione estiva non è stata esaltante in Germania, con un clima molto più fresco del solito e questo ha generato invenduto nei negozi. Poi lo spostamento dei consumi verso la sneaker e verso la fascia bassa dei prezzi. Anche in questa manifestazioni molti visitatori erano a caccia del prezzo basso. Un quadro che penalizza un tipo di prodotto italiano di qualità”. Di diverso avviso Giovanna Ceolini di Parabiago Collezioni: “Abbiamo visto molti clienti. L’appuntamento tedesco si conferma una buona fiera di chiusura stagione con i clienti e gli espositori che si sono dimostrati contenti del rinnovamento della esposizione”. Al vicino Zenithgelände, in contemporanea, si è svolta Essenz con 340 brand (molti italiani) con un prodotto medio più trendy. Anche qui pochi salti di gioia. “È stata un’edizione fiacca, con pochi clienti. Ho lavorato di più ieri, ultimo giorno” ci dice Marco Camerlengo di Ducanero, che partecipa a Essenz fin dalla prima edizione. “Ci sono stati pochi nuovi clienti e l’obiettivo di un’azienda che partecipa ad una fiera è soprattutto quello di catturare nuovi nominativi. Forse la collocazione della fiera a fine stagione non è proprio propizia…” (mv) articolo tratto da ” La Conceria “